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ALESSANDRO SIMONCINI
Note per una genealogia della guerra globale. Dalla “guerra giusta” alla crisi del sistema westfaliano.
1) A mo’ di introduzione. Una posizione del problema
a) Fine di un progetto imperale ? Due o tre cose sul tempo presente
La strategia imperiale che l’amministrazione statunitense ha adottato in risposta ai drammatici attentati dell’11 settembre 2001 naviga in acque talmente tempestose che il suo fallimento è ormai tra le possibilità più diagnosticate. Il famigerato Project for a New American Century (Pnac), partorito dall’ala neoconservatrice dell’amministrazione Bush e funzionale all’invasione dell’Iraq, sembra ormai indirizzato a una sconfitta quasi certa. Il progetto imperiale per fare degli Stati Uniti l’architrave indiscusso del New World Order, la cui costruzione ha preso le mosse dalla vittoria della guerra fredda e dalla fine del bipolarismo, si è arenato nel pantano afgano e iracheno. Lo scopo delle più recenti guerre – il riallineamento della geografia politica mediorientale e la prevenzione dell’ascesa della potenza economica cinese – non è stato conseguito, né sembra più sensatamente conseguibile. Il keynesismo militare, risposta di guerra alla crisi della New Economy e al declino economico degli Stati Uniti (divenuti il maggior debitore a livello mondiale), ha finito per dare forma alla prassi di un “dominio senza egemonia”. La credibilità della potenza militare statunitense ne è uscita pregiudicata su scala mondiale.
Sul keynesismo militare cfr. V. Giacché, L’economia della guerra infinita, in A. Bugio, M. Dinucci, V. Giacché, Escalation. Anatomia della guerra infinita, Roma, Deriveapprodi, 2005 e gli articoli di Enzo Modugno, Lord Keynes inviato al fronte, in “Il manifesto”, 15 febbraio 2003;La discesa di Keynes negli atelier della guerra globale, in “Il manifesto”, 7 novembre 2005; Iraq: le ragioni inconfessabili della guerra, in “Il manifesto”, 27 febbraio 2005; Quel New Deal oltre il patto luciferino tra guerra e liberismo, in “Il manifesto”, 25 maggio, 2006; Il deserto iracheno in soccorso della borsa valori di Wall Street, in “Il manifesto”, 26 aprile 2007; Keynesismo in versione liberista, in “Giano”, 42, 2002; 11/9 e Warfare: il capolavoro di Gorge Bush, in G. Chiesa, R. Vignoli, (a cura di), Zero. Perché la versione ufficiale sull’11/9 è un falso, Milano, Piemme, 2007.
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