di NICOLA TERRACCIANO
GUIDO CALOGERO
Un profilo biografico
Guido Calogero nacque a Roma il 4 dicembre 1904, da padre messinese, Giorgio, un bravo professore di francese e da Ernesta Michelangeli, figlia di Luigi. Quest’ultimo, di origini marchigiane, fu professore universitario di letteratura greca e poeta carducciano (di lui Calogero scrisse la voce nell’Enciclopedia Italiana) (1).
Ernesta era stata la prima studentessa universitaria a giungere alla laurea nell’Università di Messina.
Guido fu figlio unico ed entrambi i genitori (senza dimenticare i nonni) concentrarono la loro azione pedagogica su Guido, le cui qualità intellettuali erano eccezionali, incidendo profondamente su certi orientamenti della sua complessa personalità.
Fu fanciullo felice, adolescente sensibilissimo, come dimostra il suo primo scritto: la raccolta di poesie, edita da Signorelli nel 1920 (ad appena 16 anni), ”Initium. Le rime dell’Arno, i ritmi delle fonti, le odi romane, le elegie siracusane”, con forti influssi della poesia antica e soprattutto dannunziani.
Aveva frequentato il ginnasio a Pisa e il Liceo al ‘Mamiani’ di Roma, dove conseguì la maturità classica con un anno di anticipo, nel 1921.
Si iscrisse alla Facoltà di Lettere della Sapienza, avendo un amore spiccato per l’italiano, il latino e il greco. L’interesse fondamentale in questa fase era rivolto alla poesia di Pindaro, alla filologia classica.
Ma la lettura di Croce e l’esperienza dell’insegnamento di Gentile lo portarono a quella ‘conversione’ verso gli studi filosofici, di cui parla Francesco Gabrieli, suo amico di Università di allora.
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